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mercoledì 8 aprile 2015

L'INCONSCIO, LA SCRITTURA


CHE FACCIAMO NOI QUI


Giovedì 9 aprile 2015, alle ore 21, nella Sala di Palazzo Eurobuilding, in Largo Europa 16, 1° piano, scala A, a Padova, nel quadro degli incontri intorno a L'INCONSCIO, LA SCRITTURA, organizzati dall'Associazione cifrematica di Padova, il dott.Ruggero Chinaglia, medico, psicanalista, cifrematico tiene la conferenza dal titolo CHE FACCIAMO NOI QUI.
                                                                                                                                        
Per partecipare è necessaria l'iscrizione.
Per informazioni telefonare allo 049 656218 o via mail: ruggerochinaglia@infinito.it 

SI PREGA DI DIFFONDERE LA NOTIZIA. GRAZIE.

Che facciamo noi qui


Senza più appartenenza e condiivisione


L'esperienza della parola originaria, esperienza cifrematica, clinica, cifratica non è autoreferenziale. 
Esige la testimonianza non gergale, per cui altri si accorge di un altro modo di parlare e di fare. 
La lingua della parola non è volgare. Ciascuno, come statuto intellettuale, parla un'altra lingua, che non segue il canone della mediocrità o della normalità. E l'intendere avviene nella lingua della proprietà intellettuale, secondo le proprietà della parola e la sua logica, non secondo i convincimenti del discorso comune, che è fantasma di padronanza.
"Non c'è più categoria comune"! Questo è il teorema che indica il viaggio in corso verso la valorizzazione.

domenica 22 marzo 2015

A proposito dell'inconscio...


L’inconscio non è un livello, non è un organo, non è un discorso, non è un programma, non è una scheda, non è un chip, non è un crittogramma, non è la faccia oscura della coscienza. Non è nemmeno il luogo dei ricordi. E nemmeno è un personaggio animato o da animare.
Farne un personaggio è stato e è un modo per rappresentarlo in uno standard. Per padroneggiarlo. O per farne il padrone da combattere. Non è un personaggio con una sua volontà.
Farne un personaggio per animarlo vuol dire attribuirgli un fine. Questa presunta intenzionalità dell’inconscio risponde all’esigenza del fine di bene che ha le sue origini nel mondo greco. E poi prosegue nel contesto cristiano.
L’inconscio non è l’altro nome di una spiritualità che tende al bene, né al male. Il finalismo, l’aspetto teleologico non ha a che vedere con l’inconscio, ma con la sua rappresentazione in una guida. Sarebbe l’inconscio come madre, l’inconscio materno, maternalistico.
Né è da ascrivere all’inconscio un carattere di universalità, cioè di essere un contenitore delle caratteristiche che possono costituire l’aspetto comune del genere umano. Non è l’altro nome della natura. Né è l’essenza che costituirebbe il fondamento dell’uomo e/o delle cose. Né ciò che si oppone al libero arbitrio. Tutto ciò è materia del discorso e del fantasma di padronanza.

martedì 11 marzo 2014

OCCASIONI DI PAROLA

L'OSTACOLO E LA RIUSCITA - marzo

  • Giovedì 6 marzo 2014 - L'arroganza e la modestia
  • Giovedì 13 marzo 2014 - La riuscita, senza più magia e ipnosi
  • Giovedì 20 marzo 2014 - Il venditore



Giovedì 13 marzo 2014 - La riuscita, senza più magia e ipnosi Ciascuna parola è estrema, mai ultima e quel che si dice è senza mediazione. Vano è il messaggio dell’epoca di abolire il tempo e l’oggetto, con il sillogismo e con la credenza nel soggetto: così la tentazione anziché intellettuale diviene sostanzialistica.
Come credere alle proprie idee (idealismo) o alla cosiddetta realtà oggettiva (realismo), se la vita è vita altra? L’ipnosi e la magia tentano un controllo sul tempo e  sull’oggetto per poter padroneggiare la parola, le sue logiche, la sua struttura e togliere lo sforzo e ciò che è considerato difficile.

Giovedì 6 marzo 2014 - L'arroganza e la modestia Anticamente la modestia era una virtù prescritta alle donne, in essa dovevano riassumersi la moderazione, il riserbo, l'omertà, la decenza, il pudore, la vergogna... Tutto ciò in nome del presunto giusto limite dell'animale sociale. Così, la modestia rappresenta il limite dell'umiltà negando la disposizione all'ascolto e privilegiando il conformismo a un canone morale. Per questa via la modestia trae all'arroganza che nega la domanda e le sue virtù. Come s'instaura la domanda? Qual è il modo della provocazione, della causa, dell'ostacolo per cui le cose funzionando rilasciano il sapere effettuale in direzione del valore?
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Gli incontri sono organizzati dall'Associazione cifrematica di Padova con il Patrocinio del CdQ 4 Sud-Est di Padova. Si svolgono nella Sala Polivalente di Via S. Maria Assunta 35/A, a Padova.
L'ingresso è libero.
Per informazioni e iscrizioni: scrivere a ruggerochinaglia@infinito.it
Oppure telefonare ai numeri  - 049 656218 - 049 8759300
www.ruggerochinaglia.it  www.padovanet.it/associazioni/cifrematica www.chiweb.net

mercoledì 9 ottobre 2013

La natura del tempo: L'età


giovedi 10 ottobre 2103 -  Conferenza di Ruggero Chinaglia dal titolo: L'età 
Essendo una prerogativa del tempo quella di intervenire nell'atto di parola, come credere che il sia tempo sia una sommatoria di anni che definirebbe l'età di ognuno? Nessuno è più soggetto, nemmeno al tempo, se il tempo non è significato da un'operazione algebrica. E invece alcuni dicono: "Quanto tempo ho vissuto!", "Quanto tempo mi resta da vivere?". Sono esempi del tempo e della vita come durata, e del tempo creduto finire. Ma le cose non significano e non sono mai tali, e per via del tempo divengono altra cosa. Impensabile il tempo, impensabile anche l'età. Come qualificare, allora, l'età, come introdurla nell'originario, come toglierla dall'idea di significazione?
L'incontro è organizzato dall'Associazione cifrematica di Padova con il Patrocinio del CdQ 4 Sud-Est di Padova. L'incontro si svolge nella Sala Polivalente di Via S. Maria Assunta 35/A, a Padova. L'ingresso è libero.
La natura del tempo, ottobre 2013
 
Per informazioni: scrivere a ruggerochinaglia@infinito.it
Oppure telefonare ai numeri  - 049 656218 - 049 8759300

martedì 1 ottobre 2013

LA NATURA DEL TEMPO, incontri di ottobre 2013


Proseguono, anche nel mese di ottobre 2013, gli incontri con il pubblico organizzati dall'Associazione cifrematica di Padova, con il Patrocinio del Consiglio di Quartiere 4 Sud-Est di Padova.

Ciascuno è invitato alla conferenza del dott. Ruggero Chinaglia, medico, psicanalista, cifrematico dal titolo IL SESSUALE, nel quadro degli incontri sul tema LA NATURA DEL TEMPO.

La conferenza si tiene giovedì 3 ottobre 2013, alle ore 21, nella Sala Polivalente di Via Santa Maria Assunta, 35A, alla Guizza, a Padova, di fronte al cinema Porto Astra. 

 

Il fantasma di padronanza sul tempo, che si avvale dell'idea di origine e di fine, con la conseguente paura ingovernabile, tenta di abolire l'intervento del tempo con la sua occorrenza, tramite la remora, il rimando, la riserva, fantasie soggettive, di sé e dell'Altro. In questo modo, l'urgenza, la forza, l'impresa di vita sono eluse, perché viene meno l'intendimento di ciò che occorre fare per il programma di vita di ciascuno. E ognuno si sente stanco, svogliato, timido, ansioso, indifferente; e pensa di essere malato. 

Si pone, allora, l’esigenza dell’analisi del fantasma di padronanza e dell’instaurazione di dispositivi cifrematici da trovare in ciascun caso. Il tempo con il suo intervento instaura il sessuale nell’atto e dirige il viaggio nel registro intellettuale. È questo registro che oggi è accantonato a favore di uno standard mentalistico che ottunde l’istanza di valore. Le conseguenze sono dinanzi a tutti, nei fatti di cronaca, soprattutto contro le donne.

 

Ingresso libero

martedì 3 settembre 2013

LA NATURA DEL TEMPO

Conversazioni con dibattito con il dott. Ruggero Chinaglia


  • giovedì 5 settembre 2013 - La fiaba, la favola, la saga del tempo
  • giovedì 12 settembre 2013 - L'erotismo del tempo
  • giovedì 19 settembre 2013 - L'occorrenza

Qual è l'idea che ciascuno ha del tempo? Come viene rappresentato il tempo?
Come il tempo intervenga è per lo più ignoto. S. Agostino, a proposito del tempo, diceva: " So cos'è, ma se qualcuno me lo chiede non lo so più".
Come accade che come ognuno tenti di economizzarlo, risparmiarlo, misurarlo, contenerlo, con il risultato di dissiparlo?
Qual è l'idea del tempo in azienda, per l'imprenditore, per il manager, per il professionista, per il lavoratore? Come incide quest'idea sull'andamento e sull'efficacia del lavoro e dell'impresa?



L'incontro è organizzato dall'Associazione cifrematica di Padova con il Patrocinio del CdQ 4 Sud-Est di Padova. L'incontro si svolge nella Sala Polivalente di Via S. Maria Assunta 35/A, a Padova. L'ingresso è libero.

martedì 16 luglio 2013

FREUD, LA CLINICA, LA CIFREMATICA

Giovedì 18 luglio 2013, alle ore 21, nella Sala Polivalente di Via S. Maria Assunta, 35A, alla Guizza, a Padova, di fronte al cinema Porto Astra, nella serie l’Altro, la salute, la cura, il dott. Ruggero Chinaglia, medico, psicanalista, cifrematico tiene una conferenza dal titolo Freud, la clinica, la cifrematica.

Questo titolo sta a indicare La traiettoria di ricerca e d’invenzione sorta verso il finire del XIX secolo, cominciata con Sigmund Freud che l’ha chiamata psicoanalisi, rilanciata in Francia da Jaques Lacan e che prosegue tuttora con la cifrematica: la parola è originaria e procedendo dal disagio può divenire cifra. Si tratta di divenire qualità: come divenire statuto intellettuale non più organico a qualcosa?
La parola è libera di qualificarsi: occorre il dispositivo opportuno, il viaggio della memoria e non dei ricordi. L’analisi è imprescindibile per cominciare questo percorso culturale e artistico, acquisendo così i termini per giungere al capitale intellettuale, dove la clinica è senza “pazienti”. Il caso è clinico, mai patologico.

Quale cura, quale salute, quale clinica, dunque.

domenica 14 luglio 2013

IL TEMPO FATTO SOSTANZA


La cosa più insopportabile per gli umani è il tempo, perché non può essere padroneggiato, dominato o economizzato.
Alcuni tentano di farlo, negandolo.
La negazione del tempo passa, per esempio, attraverso la mitologia del rimedio che comunemente è inteso come ciò che ripara o rimedia, appunto, a un danno. Qualcosa accade e, senza tenerne conto, viene cercato il rimedio da applicare per togliere l'accaduto e le sue conseguenze. 
Sta qui l’ideologia dello psicofarmaco, lo psicofarmaco come sostanza che è usato per togliere la falla prodotta nel sistema, rappresentata dal sintomo. Invece di interrogare il sintomo, di analizzarlo, la modalità più in voga è quella di turare la falla con la sostanza, lo psicofarmaco, appunto. 
Questo è l'uso più dilagante dello psicofarmaco: Questo psicofarmaco non è necessariamente rappresentato da una pastiglia o altro, e va ben oltre i "tranquillanti di qualsivoglia genere. È la sostanza come psicofarmaco. È  la sostanza che toglie ogni domanda, ogni valore al sintomo, la sostanza salvifica. La sostanza che somministra la morte bianca, togliendo la questione intellettuale.
È la sostanza che è insita nel luogo comune, nella mentalità comune, nella mano battuta sulla spalla, contenuta nella formula: "Non pensarci", oppure: "Prendi qualcosa, vedrai che ti passa".

LA MITOLOGIA PSICHIATRICA

Lo sapevi? La mitologia psichiatrica è la mitologia della presa: presa sul cervello, presa sulle idee, presa sull'Altro. E la presa viene chiamata cura.
Per questo si avvale dei cosiddetti farmaci neurolettici.
Cosa significa neurolettico? "Che consente, che facilita la presa; in questo caso la "neuro presa", dando per scontata l'equivalenza fra "neuro" e cervello ".
L'indice dell'arretratezza di questa mitologia è appunto che considera equivalente ciò che è "neuro" con ciò che è psichico. Infatti si avvale ancora della formula "neurodeliri".

C'era una volta un gioco in cui i bambini s'inseguivano per "prendersi" e poi liberarsi.

La mitologia psichiatrica gioca a prendere. Senza più libertà.

mercoledì 10 luglio 2013

LO PSICOFARMACO. UNA SUPERSTIZIONE IN VOGA.

L'ALTRO, LA SALUTE, LA CURA, incontri di cifrematica con Ruggero Chinaglia

 

Giovedì 11 luglio 2013 - Lo psicofarmaco. Una superstizione in voga 

La domanda di salute non è una richiesta, tanto meno di guarigione: è domanda d’Altro! Chi la intende come richiesta, fornisce lo "psicofarmaco" come risposta a ciò che non capisce, per colmare il "vuoto" della domanda, postulando la necessità della soluzione. E chi lo somministra, per lo più si giustifica vantando l’alibi del tempo, del male minore, della sicurezza personale, della quiete pubblica, della pericolosità sociale, non ignorando che lo psicofarmaco non cura, non dà chiarimenti né favorisce la ricerca.  E già la questione intellettuale è elusa. E non c’è più servizio. La vita, nella parola originaria, esige l’analisi per capire e intendere ciò che la "malattia" chiede.

Gli incontri sono organizzati dall'Associazione cifrematica di Padova con il Patrocinio del CdQ 4 Sud-Est di Padova.  Ingresso libero (alla Guizza, Sala Polivante, Via Santa Maria Assunta, 35 A  - Padova, di fronte al cinema Porto Astra).


Per informazioni: scrivere a ruggerochinaglia@infinito.it
Oppure telefonare ai numeri  - 049 656218 - 049 8759300

mercoledì 19 giugno 2013

LA POLITICA DELL’ALTRO

Giovedì 20 giugno 2013, alle ore 21, nella Sala Polivalente di Via S. Maria Assunta, 35A, alla Guizza, a Padova, di fronte al cinema Porto Astra, il dott. Ruggero Chinaglia, medico, psicanalista, cifrematico tiene una conferenza dal titolo, LA POLITICA DELL’ALTRO.
Il “discorso politico” si alimenta di pregiudizi, di pettegolezzi, di luoghi comuni, demonizza l’avversario avvalendosi della polemica e della “tolleranza zero”, promette la soluzione di ogni conflitto e di ogni problema, in nome del bene comune: così abolisce l’Altro, la differenza assoluta, la forza della scommessa intorno all’avvenire.
La politica dell’Altro esige la città da inventare, la città dell’ospitalità, la città del tempo, dove ciascuno, senza più idea di origine e di fine, non ha più l’obbligo di appartenere a una razza, a una “famiglia”, a una corporazione, in antitesi a un’altra, e può rivolgersi con leggerezza alla qualità della vita, con la chance di avvalersi dei talenti che non sapeva di avere.
 
L'incontro è organizzato dall'Associazione cifrematica di Padova con il Patrocinio del CdQ 4 Sud-Est di Padova.
 Ingresso libero.  

lunedì 17 giugno 2013

RUGGERO CHINAGLIA - PRESENTAZIONE

Presentazione dell'autore del blog


Sin dalla metà degli anni '70, da quando, cioè, ho intrapreso l'itinerario e la formazione psicanalitici, l'esigenza di dare testimonianza delle acquisizioni che in esso avvenivano è risultata costitutiva. Consideravo essenziale integrare gli aspetti analitici e clinici dell'esperienza della parola originaria e della ricerca intorno alla scienza della parola, con quanto di altro accadeva nel pianeta quanto all'arte, alla cultura, alla scienza.
Per questo, nel corso degli anni, ho invitato esponenti dei vari settori a dare un contributo intellettuale in convegni, conferenze, dibattiti, corsi, equipe come esempio di intersettorialità e di internazionalismo, d'integrazione del particolare e del globale.
Si sono costituite, così, equipe che collaborando con gli aspetti organizzativi, clinici, teorici hanno contribuito allo scambio con la città e al costituirsi di un movimento culturale rivolto alla parola che diviene cifra, qualità.
Movimento aperto, oscillante, esigente. Nella scommessa di contribuire al destino della psicanalisi, pur nell'epoca dei facili inquadramenti gnostici, degli schematismi disciplinari, dell'usa e getta delle mode, della visibilità televisiva, quindi della conseguente richiesta di facili apprendimenti e di facili applicazioni, ho proseguito con quanti hanno fondato su questa scommessa il loro progetto di vita.