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mercoledì 8 aprile 2015

L'INCONSCIO, LA SCRITTURA


CHE FACCIAMO NOI QUI


Giovedì 9 aprile 2015, alle ore 21, nella Sala di Palazzo Eurobuilding, in Largo Europa 16, 1° piano, scala A, a Padova, nel quadro degli incontri intorno a L'INCONSCIO, LA SCRITTURA, organizzati dall'Associazione cifrematica di Padova, il dott.Ruggero Chinaglia, medico, psicanalista, cifrematico tiene la conferenza dal titolo CHE FACCIAMO NOI QUI.
                                                                                                                                        
Per partecipare è necessaria l'iscrizione.
Per informazioni telefonare allo 049 656218 o via mail: ruggerochinaglia@infinito.it 

SI PREGA DI DIFFONDERE LA NOTIZIA. GRAZIE.

giovedì 26 marzo 2015

Il lieto fine

COMUNICAZIONE





 Giovedì 26 marzo 2015, alle ore 21, nella Sala di Palazzo Eurobuilding, in Largo Europa 16, 1° piano, scala A, a Padova, nel quadro degli incontri intorno a L'INCONSCIO, LA SCRITTURA, organizzati dall'Associazione cifrematica di Padova, il dott.Ruggero Chinaglia, medico, psicanalista, cifrematico tiene la conferenza dal titolo IL LIETO FINE. Per partecipare è necessaria l'iscrizione.

domenica 22 marzo 2015

A proposito dell'inconscio...


L’inconscio non è un livello, non è un organo, non è un discorso, non è un programma, non è una scheda, non è un chip, non è un crittogramma, non è la faccia oscura della coscienza. Non è nemmeno il luogo dei ricordi. E nemmeno è un personaggio animato o da animare.
Farne un personaggio è stato e è un modo per rappresentarlo in uno standard. Per padroneggiarlo. O per farne il padrone da combattere. Non è un personaggio con una sua volontà.
Farne un personaggio per animarlo vuol dire attribuirgli un fine. Questa presunta intenzionalità dell’inconscio risponde all’esigenza del fine di bene che ha le sue origini nel mondo greco. E poi prosegue nel contesto cristiano.
L’inconscio non è l’altro nome di una spiritualità che tende al bene, né al male. Il finalismo, l’aspetto teleologico non ha a che vedere con l’inconscio, ma con la sua rappresentazione in una guida. Sarebbe l’inconscio come madre, l’inconscio materno, maternalistico.
Né è da ascrivere all’inconscio un carattere di universalità, cioè di essere un contenitore delle caratteristiche che possono costituire l’aspetto comune del genere umano. Non è l’altro nome della natura. Né è l’essenza che costituirebbe il fondamento dell’uomo e/o delle cose. Né ciò che si oppone al libero arbitrio. Tutto ciò è materia del discorso e del fantasma di padronanza.

venerdì 28 novembre 2014

SAPERE, CREDERE, CAPIRE


Capire è la necessità intellettuale accanto all’intendimento. Gli umani preferiscono invece credere senza capire, o per non capire. Credendo ognuno può pensare di potere evitare l’atto, quindi anche l’adattamento.
Il vero, per esempio, non ha necessità di essere creduto. Il vero non è reale. Il reale non è il realismo. Quel che si racconta è vero.
Il vero come il reale è indimostrabile. Entrambi, non necessitano della giustificazione, della dimostrazione, dell’argomentazione. Non rispondono al principio del verisimile o del fattibile. Né partecipano al possibilismo o al probabilismo.
Capire è una chance e tuttavia in molti casi non solo non è accolta, ma addirittura è evitata. Capire espone al pericolo dell’Altro. Alle rappresentazioni dell’Altro come pericolo. L’inconscio come pericolo, in quanto indimostrabile.
Non a caso la denominazione di “malattie nervosa” è sorta proprio sull’indimostrabilità di un fondamento organico ai disturbi di varia natura.

mercoledì 12 novembre 2014

Il pericolo chiamato inconscio

Giovedì 13 novembre 2014, alle ore 20,45, nella Sala “Ai caduti di Nassiriya” del Quartiere Centro, in Piazza Capitaniato 1, sotto il volto dell’orologio, a Padova, il dott. Ruggero Chinaglia tiene la conferenza dal titolo
Il pericolo chiamato inconscio. 
Dove si affronta la questione del ragionare senza paura. 
Forse l'immane quantità di psicofarmaci consumata con formidabile faciloneria dipende proprio da questo?
L'incontro si svolge nella serie LE RELAZIONI, LE IDEE, GLI STRUMENTI DELLA VITA, nel dispositivo di insegnamento e formazione intellettuale, "Occasioni di parola", promosso e organizzato organizzato dall’“Associazione cifrematica di Padova”, con il Patrocinio del Comune di Padova.